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Italiano o "Italiano (Sicilian)" Discriminazione made in GB

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Scuole inglesi distinguono italiani napoletani e siciliani la protesta dell’Ambasciata

"L'Ambasciata d'Italia nel Regno Unito è intervenuta per richiedere la modifica di talune categorizzazioni regionali riferite all'Italia comparse sui moduli online per l'iscrizione scolastica in alcune circoscrizioni in Inghilterra e nel Galles", afferma una nota dell'ufficio stampa dell'ambasciata italiana a Londra. Lo conferma anche Enrico Franceschini di Repubblica "L'iniziativa aveva, in teoria, uno scopo non discriminatorio: stabilire la provenienza etnica dei figli di immigrati per poter fornire sia ai bambini, sia eventualmente ai genitori, la necessaria assistenza linguistica nell'apprendimento dell'inglese". Purtroppo nessuno scherzo. "Si tratta di iniziative locali - spiega all'Ansa l'ambasciatore Terracciano - motivate probabilmente dall'intenzione d'identificare inesistenti esigenze linguistiche particolari". Segnalata la stravaganza alle autorità italiane, sono partite le verifiche. Distinzione che ha suscitato sdegno nelle famiglie e innescato una pungente nota di protesta verbale dell'ambasciata d'Italia nel Regno Unito: "Siamo uniti dal 1861", ha fatto presente al Foreign Office l'ambasciatore, Pasquale Terracciano, lasciando trasparire un'evidente punta di sarcasmo dietro il rispetto delle forme codificate della diplomazia. "Ma di buone intenzioni - aggiunge - è lastricata la strada dell'inferno": specie quando diventano "involontariamente discriminatorie, oltre che offensive per i meridionali". "Al momento di descrivere la nazionalità, sul modulo ha però trovato alcune opzioni che fino a poco tempo fa non c'erano".

L'Ambasciata italiana ha chiesto l'"immediata rimozione" di questa "discriminazione pseudo-etnica".

Le scuole pubbliche britanniche 'schedano' gli studenti italiani ed è bufera.

E alla fine il Foreign Office ha assicurato che correggerà i moduli e eliminerà ogni traccia di possibili offese. Problema: non esistono come lingue riconosciute in Italia né il napoletano né il siciliano, ma soprattutto, se mettiamo quelle, perché non inserire lingue vere e proprie, come il ladino o il sardo? Mah.

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